Qunday *71

Ci si incontrerà una seconda volta. Per forza, come nei film. Nel frattempo, sarà solo una sfiancante attesa, un purgatorio di malinconia e distrazioni.

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Qunday *61

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C’è questa cosa che fate voi uomini quando vi sdraiate accanto a noi:
Allungate un braccio verso le nostra direzione e poi dite “vieni qui”.

E noi ci accoccoliamo sul vostro petto e vi abbracciamo.

Ecco.
Secondo me questa è la cosa più bella del mondo.

Qunday *60

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Silente aprì gli occhi. Piton era sconvolto.
«L’hai tenuto in vita perché possa morire al momento giusto?»
«Non esserne stupito Severus. Quanti uomini e donne hai visto morire?»
«Di recente, solo quelli che non sono riuscito a salvare» rispose Piton. Si alzò. «Tu mi hai usato […] Ho fatto la spia per te, ho mentito per te, ho corso rischi mortali per te. Credevo che servisse a proteggere il figlio di Lily Potter. Adesso mi dici che l’hai allevato come una bestia da macello…»
«Ma è commovente, Severus» osservò Silente, serio.«Ti sei affezionato al ragazzo, dopotutto?»
«A lui?» Urlò Piton «Expecto Patronum!»
Dalla punta della sua bacchetta affiorò la cerva d’argento: atterrò sul pavimento dell’ufficio, fece un balzo e si tuffò fuori dalla finestra. Silente la guardò volar via e quando il suo bagliore argenteo svanì si rivolse a Piton, con gli occhi pieni di lacrime.
«Dopo tutto questo tempo?»
«Sempre» rispose Piton.

Qunday *57

Immaginate mai momento della vostra morte? Io l’ho fatto pochi istanti fa, stavo facendo la curva guardato dritto e mi sono chiesto e se uscissi di strada adesso?
E ho capito di amarti quando ho pensato che avrei voluto almeno un paio di secondi per riuscire a prendere in mano il telefono e scriverti un messaggio che diceva che ti amavo, non volevo il tempo per inviarlo, mi sarebbe bastato quello per scriverlo, per addormentarmi crogiolato nel pensiero che qualcuno avrebbe potuto avere la fortuna di leggerlo, e dirtelo.

Scritto originariamente il 29 luglio 2015

Qunday *55

Erano circa 8:30, quando un anziano signore ottantenne è arrivato per rimuovere dei punti di sutura dal pollice della mano. Egli ha dichiarato che aveva fretta perché aveva un appuntamento alle ore 9.00. Ho verificato i suoi segni vitali e l’ho fatto accomodare. Sapevo che ci sarebbe voluto più di un’ora prima che qualcuno potesse occuparsi di lui. L’ho visto controllare l’ orologio con ansia e ho deciso di controllare la sua ferita perché non ero occupato con un altro paziente. La ferita era guarita bene. Quindi, ho parlato con uno dei medici per rimuovere i punti di sutura. Abbiamo iniziato a conversare mentre mi prendevo cura della sua ferita. Gli ho chiesto se avesse un altro appuntamento medico dopo, dato che aveva molta fretta. Il signore mi ha detto di no e ha risposto che doveva andare alla casa di cura per far colazione con sua moglie. Mi ha detto che sua moglie si trovava nella casa di cura da un po di tempo, poiché era affetta dal morbo di Alzheimer. Gli ho chiesto se la moglie si sarebbe preoccupata se fosse stato un po in ritardo. Mi ha risposto che lei non lo riconosceva più già da cinque anni. Allora, ho esclamato: “E ancora vai ogni mattina, anche se lei non sa chi sei?” Lui ha sorriso, mi ha accarezzato la mano e ha detto: “Lei non mi conosce, ma io so ancora chi è”.
Ho dovuto trattenere le lacrime.
Ho avuto la pelle d’oca, e ho pensato: “Questo è il genere di amore che voglio nella mia vita”.
Il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

Qunday *53

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Credo che quando tutto finisce ogni cosa torna alla mente come dei flash. Avete presente, no? È come un caleidoscopio di ricordi; tutto torna indietro. Ma non davvero. Penso che una parte di me sapesse che sarebbe accaduto già nell’istante in cui l’ho visto. Non è qualcosa che ha detto o che ha fatto – è stata una sensazione che è arrivata in quel momento. La cosa folle è che non so se mi sentirò mai di nuovo così. Ma non so se dovrei. Sapevo che il suo mondo si muoveva troppo velocemente e bruciava troppo luminoso, ma ho pensato: ‘quanto può essere diabolico essere attratti da qualcuno che sembra così angelico quando ti sorride?’ Forse ne era consapevole quando mi ha vista. Mi chiedo se ho semplicemente perso il mio equilibrio. Credo che la parte peggiore di tutto questo non sia stata perdere lui, ma perdere me stessa.

Intro Taylor Swift – I Knew You Were Trouble

Qunday *52

A me il milione o centomila che fossero di piazza San Giovanni non fa paura. Penso siano una minoranza che come tutte le minoranze va rispettata e che ha diritto di esprimersi e di manifestare.
Mi dispiace per loro, ecco. Mi spiace che quelle persone non sappiano o non vogliano guardare il mondo e i suoi abitanti con gli occhi e il cuore aperto, che abbiano paura…

Daria Bignardi