Quando lui ti lascia perché sei vergine.

Sono-gay-e-vergine

Essere vergini e concedersi a qualcuno di speciale è una cosa che oramai quasi non ha più valore: più nessuno pensa che sia una cosa importante aspettare. Eppure se qualcuno vuole rispettare questa scelta, la cosa ci manda in paranoia.

Questa settimana, sebbene siano arrivate meno mail del solito alla posta di gay.tv, gli argomenti che son arrivati erano tutti spinosi e interessanti. E’ stato quasi un peccato poterne scegliere solo uno!
Davide, un ragazzo di 22 anni, frequenta un ragazzo. Ma quando questi scopre che Davide è vergine, lo lascia. Ora Davide si chiede, ma perchè? Mi rispetta o semplicemente non gli piaccio?

Vi riporto come al solito parte della lettera, e l’inizio della risposta. Se volete leggere la versione intera potete trovarla qui.

Ciao Steve, ho scoperto la tua rubrica solo questa settimana e mi son immerso nella lettura di tutte le varie situazioni, e poi fiducioso ho quindi deciso di scriverti anche la mia esperienza con il ragazzo che sto frequentando/vorrei frequentare.
Ho 22 anni e da poco ho scoperto di essere attratto dai ragazzi, (…) ho conosciuto un ragazzo molto carino, dolce e simpatico. Ci siamo scritti per una ventina di giorni e poi abbiamo deciso di uscire. I primi due o tre appuntamenti son andati bene, poi lui ha scoperto che sono vergine e quindi mi ha chiesto di non uscire più insieme perché questa cosa lo mette in imbarazzo (…) Lui dice che non è un problema di tempo ma proprio che non vuole essere il primo, e la cosa mi sembra molto strana perché a tutti dovrebbe far piacere che qualcuno la conceda a lui. O sbaglio? (…) Pensi che mi stia solo prendendo in giro?? Che la stia usando come scusa per scaricarmi?
Sperando tu possa rispondermi, Davide

 

Caro Davide, non so se hai mai visto *La coniglietta di casa*, è un film di qualche anno fa in cui la protagonista Shelly è una attraente, quanto stereotipata, Playmate. Questa 27enne viene “cacciata” dalla Playboy Mansion perché troppo vecchia (ironia della vita!) e si trova quindi dopo alcune vicissitudini al limite dell’impossibile, catapultata in un campus universitario. Qui, pur di avere un tetto sopra la testa, si improvvisa direttrice di uno del Club. Neanche fosse un film, le tocca il club delle sfigate, le quali però con il suo aiuto diventano le più belle del campus. Mentre cercano un modo per diventare più polari e raccogliere fondi per la filantropia, si scopre che una di loro è ancora vergine e in onore di questa occasione viene organizzata una grandissima festa Azteca, con tanto di sacrificio in un vulcano della vergine. La festa risulta ovviamente imponente, e gli studenti di tutto il campus partecipano, anche perché Shelly sognava di farla da tanto, ma alla Playboy Mansion non aveva mai potuto organizzarla, perché non aveva mai conosciuto una vergine da sacrificare.

E tutto ciò è stupefacente, ma nemmeno troppo: La ragazza faceva la Coniglietta di Playboy e conosceva ovviamente tutte belle ragazze. Quale di loro avrebbe avuto mai la pazienza di aspettare per una cosa retrò come la verginità?

Vuoi un esempio più reale di quello di un film? Lo scorso anno una famosa casa produttrice di film a luci rosse con sede a San Diego ha lanciato un nuovo contest. Se eri vergine e avevi almeno 18 anni, avresti avuto la possibilità di iscriverti al concorso ed essere quindi scelto per avere il tuo primo rapporto con uno dei loro attori (il tuo preferito), durante un viaggio tutto spesato presso la loro Mansion. Ovviamente tutto ciò sarebbe stato filmato dalle loro telecamere in una sala attrezzata al cui interno non vi sarebbe stato staff, ma solo il prescelto del concorso e il loro attore. Serve davvero dire quanto scalpore ha fatto questa cosa o lo capisci da solo?

Questi due esempi a mio avviso possono essere un punto di partenza, per aiutarci a trovare una risposta a “essere vergini è ancora importante?” e la risposta non può che essere si. Anche se in questi anni in cui tutto è permesso, in cui su Facebook abbiamo più foto con il bicchiere in mano che con i nostri familiari, in cui le droghe si trovano dai kebabbari, in cui le medicine si comprano su internet senza sapere da dove vengano, in cui anche un quattordicenne può entrare in un club per adulti perché nessuno gli controlli i documenti, la verginità è qualcosa che sembrava solo aver perso valore. Perché in realtà a qualcuno importa ancora.

Dal mio punto di vista essere vergini è ancora un pregio, soprattutto se si ha una certa età. Ma al contempo è un grande difetto, e come tale va gestito nel modo giusto. E ti stupirà sapere che sebbene sia uscito con molti ragazzi, non ho mai apprezzato (come forse non li apprezza il ragazzo che frequenti) nemmeno io quelli vergini. Semplicemente perché stare con un vergine è una grande rottura di scatole, soprattutto all’inizio di una relazione dove (almeno per me, ma non credo di essere il solo) tutti gli ormoni sono in subbuglio per l’altro e vorresti passare il 90% del tempo a limonare e rotolarti tra le coperte.

Poi c’è chi la verginità l’ha persa durante una serata in discoteca, chi con qualcuno conosciuto su internet solo per levarsi di dosso l’etichetta che non voleva, chi l’ha fatto per soldi, e poi c’è chi l’ha fatto per amore. E non mi interessa di fare il moralista o tirarmi addosso chissà quali commenti, se dico che i primi tre modi siano i più frequenti, ma anche i più sbagliati. Io ho aspettato di conoscere qualcuno speciale, ed è successo quando avevo 19 anni, quindi ero anche abbastanza giovane. E solo allora l’ho fatto… per amore. E sinceramente se anche poi le cose non sono funzionate, non sono affatto pentito di aver aspettato. In fondo è stata una tra le cose più belle della mia vita, e preferisco aver dato tutto me stesso fino alla fine a qualcuno cui tenevo, che sentirmi usato come svuotapalle da qualcuno in qualche squallida macchina in un parcheggio. Io, per come sono, non sarei stato bene con un totale sconosciuto a farci sesso giusto con lo scopo di scendere dopo 10 minuti e dirmi “Ok, è fatta. Aspetta che cancello il suo numero”.

Poi io sono io, e non posso certo essere come tutti. Ovviamente però non fraintendetemi, non sto dicendo che …Continua qui>>

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4 pensieri su “Quando lui ti lascia perché sei vergine.

  1. Mi sento vicina al ragazzo essendo anche io vergine ed avendo la sua età, solo che sto messa peggio per varie cose.
    Concordo con te su tutto, complimenti, sono sempre ottime le tue risposte.

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