Il matrimonio gay di Luca e Paolo a Sanremo 2015

lucaepaolo

Quando oggi ho googlato per cercare l’intervento di Luca e Paolo a Sanremo 2015, un brivido mi ha percorso la schiena. Le voci che avevo cercato di ignorare tutta la mattina riguardo lo sketch che li rappresenta come la prima coppia gay, mi avevano raggiunto comunque, quindi ho deciso di strappare il cerotto e guardarmelo.

In canale Rai ha ovviamente infarcito l’inizio dello sketch con 30 secondi buoni di pubblicità che hanno reso l’attesa ancora più fastidiosa, e -visto che la prima volta non bastava- un paio di volte il video non si caricava correttamente, cosa che ha portato a vedere ancora più pubblicità, perché bisognava aggiornare il Tab. E dentro me nel frattempo, mentre il fastidio aumentava, mi chiedevo.. Perché? In fondo i due comici mi son sempre stati simpatici. Nella mia mente, se non in rare occasioni, non hanno mai preso nessun tema troppo alla leggera, e quindi uno sketch sui gay poteva essere anche un interessante campo di prova nella loro sfavillante carriera. E infatti così è stato.

Che i due si siano dimostrati all’altezza è direi una cosa certa, hanno infatti riportato una situazione tipo, anche se leggermente esasperata per renderla comica, includendo i fattori più conosciuti di qualsiasi matrimonio: passando per la suocera insopportabile, la casa che sarà per uno il “nostro nido d’amore” e per l’altro “il mutuo per 20 anni”, la possibilità di adottare dei figli, il “razzismo” verso i possibili figli di colore, la fregatura della comunione dei beni, e lo stare insieme ogni giorno della propria vita, in salute e malattia finché morte non li separi “comunque tu di salute stai bene adesso?”, arrivando persino a “ma lo sai che da questo momento, se tu muori, io eredito?” – “Ah, che botta di culo!”.

I ragazzi rappresentati insomma sembrano la tipica coppia di sposini, non necessariamente troppo gay. Entrambi con diversi modi di pensare rispetto alle tematiche della vita, senza scadere ne in una pubblicità troppo a favore del matrimonio gay, e nemmeno mostrandolo come un evento esageratamente gayo in cui i due si sposano tra cigni bianchi e fontane di champagne, davanti a Liza Minelli che durante la festa canta Single Ladies (questa esasperazione succede per la cronaca nel film Sex and The City 2, al matrimonio di Anthony e Stanford).

Quello di Luca e Paolo è un bel messaggio, anche se per ora ancora un poco fantasioso: Non importa il sesso, perché siamo tutti uguali. Paranoie, titubanze e interrogativi compresi.

Potete rivedere lo sketch del matrimonio gay di Luca e Paolo cliccando qui.

 

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5 pensieri su “Il matrimonio gay di Luca e Paolo a Sanremo 2015

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