L’uomo che si tolse la pelle per me.

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Una volta vinta la repulsione e la nausea dovute all’impatto con la pelle viva,  ci si può dedicare alle questioni tecniche inerenti il cortometraggio “He Took His Skin Off For Me“. La storia deriva da un racconto breve della scrittrice statunitense Maria Hummer, è prodotto da Fiona Lampteye diretto da Ben Aston. La sua realizzazione è stata affidata al buon cuore degli utenti visto che nasce da una campagna di crowdfunding su Kickstarter.

E fin qui niente di strano. Ciò che colpisce e rende questo corto così speciale è il fatto che non sono stati usati effetti al computer. La pelle a vista di Sebastian Armesto, il protagonista del corto, è frutto di un meticoloso lavoro di ricostruzione dei muscoli sopra la sua pelle. A coordinare questo lavoro sopraffino è stato Colin Arthur, una leggenda degli effetti speciali. Oltre al sofferto video, la cui trama (che si può evincere dal titolo) non vi svelo, in galleria trovate le foto del backstage in cui potrete ammirare il lavoro di cui vi ho parlato.

Se vi interessa seguire l’argomento potete trovare qui il sito di Ben Aston, e qui la Facebook fan page del film.

Buona visione!

Via linkiesta.it e Barbarapicci.com

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