Miti sul Sesso da sfatare e altri consigli.

gYEmo

Indovinate un po’… oggi parliamo di sesso, che dai, se ne sentiva la mancanza. Cos’era? circa 3 giorni che non ne parlavo?

Siamo così abituati nei porno, nel film, nell’immaginario collettivo a vedere il sesso come una cosa che fila decisamente liscia, e che spesso è molto romanzata e sbrilluccicante di bellezza, che spesso ci dimentichiamo alcune cose importanti.

1. (Ed è un grande numero uno…) A volte le cose diventano semplicemente.. soffici. Non si può sempre essere al 100% nel mood di fare sesso: capitano le sere in cui uno non ha voglia, ha i suoi pensieri o non si sente a suo agio. Non è necessario diventare subito “duri”, e non è necessario che si finisca davvero a fare sesso. Non serve preoccuparsi se l’eccitazione talvolta tarda ad arrivare o non arriva del tutto, e se siete giovani non serve cercare pilloline o consigli medici su internet. La volta dopo fatevi una sega di meno durante il giorno, e vedrete che non ci saranno problemi.

2. Buttarsi a letto con un tonfo. Non succede praticamente mai che alla fine del sesso i due sprofondino ognuno dal loro lato del letto. Anzi: succede solo nei film. Può essere assolutamente normale restare un attimo a coccolarsi, o andare subito a pulirsi, o anche accendersi la sigaretta. Non fatevi grossi problemi se non vi sentite sfiniti a fine rapporto, c’è chi come me se anche solo fa 10 metri di corsa ha il fiatone, e quindi appena finito accende la sigaretta e si butta sul letto, e chi invece salta subito in piedi e avrebbe voglia di ballare. Non idealizzate troppo quel momento, e non pensate di non essere stati all’altezza se l’altro non si sente sfinito.

3. Conoscere la storia sessuale. Se stai per fare sesso con qualcuno che non conosci molto bene o che stai incontrando per la prima volta, potresti voler sapere la sua storia sessuale. Ora so perfettamente che non è la più sexy conversazione del mondo, ma è sicuramente meglio che svegliarsi il mattino dopo con qualcosa che ti ronzerà in testa per tutto il resto della giornata. Non serve sapere tutti gli esiti di tutte le visite mediche che ha fatto, ma non sentitevi a disagio a voler sapere se è “pulito” o se ha qualche malattia, o anche quanti partner ha avuto, o se c’è qualcuno tra quelli che conoscete. E’ completamente normale che voi non vogliate andare a letto con qualcuno che è stato a letto con dei vostri amici, o con qualcuno dei vostri ex. Io tendenzialmente non lo faccio.

4. Avete bisogno del lubrificante. Lo so, nei film di ogni tipo raramente si vede, ma lo usano tutti. Fateci l’abitudine, o rischierete solo di provare dolore entrambi. Il sesso dev’essere un momento di piacere, e purtroppo la saliva spesso non basta, specie se il passivo non è decisamente elastico, non preoccupatevi: c’è di molte marche e in diversi formati, anche monodose.

5. Rilassatevi. Essere tesi come una corda di violino perché pensate farà male, non vi aiuterà di certo. Anzi appena proverete un poco di dolore, perché un poco si prova, se sarete tesi sarà ancora peggio perché lo sentirete ancora più amplificato. Fa male il primo momento? Probabilmente si, all’inizio, i primi istanti o minuti, farà un po’ male. Ma non sarà niente in confronto che so, a una ceretta. Quindi rilassatevi: e aspettate che il dolore passi e si sostituisca al piacere.

6. Usare il condom. Se non avete mai usato un condom, non trovatevi al momento di doverlo usare per la prima volta e non sapere come si apre, come si mette, quale lato va indossato. Aprite la confezione a casa e provatene uno, o due, o anche tre. Cercate di fare in modo che il gesto di aprirlo, indossarlo e poi toglierlo e reinfilarlo nella bustina, sia il più naturale possibile. Avrete già tante cose a cui pensare, ad esempio il vostro partner. Perché incasinarsi la vita cercando di capire come metterlo nel momento in cui serve?

7. Usare il condom per una questione di igiene. Se anche il vostro partner è quello stabile con cui vi frequentate da tempo, e vi siete fedeli (o almeno credete di esserlo) può essere una buonissima idea continuare a usare il condom anche in questa situazione, per una semplice ragione di migliore igiene. In fondo non tutte le cavità del nostro corpo son sempre pulite. Si può ad esempio sanguinare e rendere cosi un momento piacevole solo un momento di imbarazzo. Fatevene una ragione, e fidatevi: con un condom addosso cambia si qualcosa, ma non poi molto, e la protezione vale tutta la perdita.

8. Usare il condom durante i preliminari. Lo so, sembra esagerato ai più, ma sarebbe giusto usare il condom anche durante i preliminari. Se vi piace giocare con le dita, o vi piace che vi vengano infilate da qualche parte durante i preliminari, sarebbe meglio usare un condom anche sulle stesse. Preverrà il rischio di graffi dovuti alle unghie, e aiuterà lo scorrimento, oltre a mantenere (come detto prima) una certa igiene.

9. Perdita della verginità. Nell’immaginario comune la perdita della verginità è associata a una romantica notte, con una persona speciale, e l’inizio di una grande storia d’amore. E sarebbe fantastico se potesse succedere, ma è una cosa davvero molto rara. La perdita della verginità potrebbe non essere la notte più romantica della vostra vita. Se a voi non è successo, non serve perdersi d’animo e sentirsi sconsolati. Se l’avete fatto con qualcuno che vi piaceva e con cui siete stati bene, nessuno vi giudicherà per averla “persa” con qualcuno che non era poi “così speciale”. E se state per perderla e non vi sentite a vostro agio con la persona con cui siete, fermatevi. E’ meglio fare a “brutta figura” della persona che non è ancora pronta, che andare con qualcuno che non vi piace o che non vi fa sentire a vostro agio. Lo capiranno tutti e nessuno vi giudicherà, magari all’inizio il tipo con cui siete si scoccerà un poco, specie se non gli avevate detto prima che sarebbe potuta essere la prima volta. Ma proprio se non capirà che non è il vostro momento e vi giudicherà male, avrete la conferma che avete fatto bene ad aspettare. E nessuno vi chiamerà puttana perché siete andati a letto con qualcuno, non preoccupatevi: non è quello che vi fa diventare delle puttane.

10. Avete due mani, usatele. Sarebbe consigliabile per tutta la durata del rapporto usare sempre la stessa mano per se stessi, e l’altra mano per l’altro, in modo da non passarsi involontariamente liquidi da un organo all’altro. Chiamatela igiene anche questa, se volete.

11. Può essere normale sentirsi strani all’inizio. Non preoccupatevi troppo se non vi sentite all’altezza o se non pensate di essere bravi, non è continuando a chiedere “va bene così?” che vi renderà migliori, perché quasi nessuno vi dirà “sarebbe meglio che tu facessi così”… Lo so, è un po’ strano da capire. Ma se non vi sembra di essere bravi voi cercate di sentire come l’altro si muove o che rumori fa, solitamente nessuno finge che gli piaccia, quindi se all’altro farà male, o se non proverà piacere, sarà lui a dirvelo. Nessun problema.

12. Posizioni. Per provare piacere non è necessario in un solo rapporto snocciolare le 142 posizioni che avete visto su quel carino sito web, o provare le posizioni che avete visto nell’ultimo porno. Anzi se è un partner occasionale dire “proviamo questa cosa che ho visto in un video”, vi farà solo sembrare dei grandi segaioli, e probabilmente in fondo non sarà più piacevole delle 7-8 “posizioni standard”.

13. Attivi e Passivi. Quando si è giovani, non sempre si può sapere cosa necessariamente vuol dire essere Attivi o Passivi, spesso capita di mettersi in una “categoria” piuttosto che l’altra, perché non si è mai provato l’altro o perché qualcuno che ci piace ci dice la sua preferita e vogliamo essere compatibili. Vi posso assicurare che il 90% delle persone che conoscerete saranno perfettamente a loro agio a fare sia una cosa che l’altra, anche se spesso all’inizio nessuno lo dice, per i più svariati motivi.
Per la cronaca Attivo è colui che lo mette all’altro, e Passivo colui che lo prende, nel caso non lo sapeste.

 

So che alcuni consigli sembrano effettivamente stupidi, non voglio certo insegnarvi come fare sesso. Ma capisco perfettamente che show, films e porno non siano veramente istruttivi a riguardo e spesso una persona alle prime armi, non sa nemmeno da che parte iniziare. Soprattutto perché il sesso ancora al giorno d’oggi viene un po’ trattato come l’elefante in salotto, tutti lo vedono e sanno che c’è, ma nessuno ne vuole parlare nella stanza. E penso che sia un po’ sciocco perché se i genitori non ne parlano con i figli, il sesso diventa quella cosa un po’ sporca, un po’ segreta, che in realtà finisce per sembrare quella cosa spiacevole e orribile che in realtà (provare piacere e farlo provare a un partner) non è.

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