Il potere di gratitudine: Perché il ringraziamento dovrebbe essere un evento quotidiano

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Vi siete mai sentiti l’uomo più ricco del mondo? Mi fa sempre sorridere quando riesco a crederlo.

Inutile dire che, quando si parla di sentirsi ricchi, non si sta facendo riferimento alle dimensioni del nostro conto in banca, ma per l’amore nella nostra vita e la gratitudine nel nostro cuore.

Il termine “Ringraziamento” è diventato una parte del nostro lessico ed è facile capire perché questa festa annuale sia diventata una parte così centrale della cultura americana. Ed è in questa settimana del Ringraziamento, che forse bisogna trovare il tempo più che in ogni altro momento dell’anno, per prendersi qualche minuto in più e riflettere sull’importanza che rendere grazie – e praticare la gratitudine – può avere sulla nostra vita, e, a sua volta, l’impatto che la stessa può dare su coloro che ci circondano.

Non è importante essere grati per il molto o il poco che si possiede, ma per la storia che ci ha portato ad averlo. La gratitudine espande la nostra capacità di provare gioia e infonde una dimensione più profonda nella nostra vita. Non è qualcosa di praticare solo quando veniamo baciati dalla fortuna – quando troviamo il lavoro, curiamo una malattia, conquistiamo un nuovo cliente o troviamo la nostra ‘anima gemella’ – ma sarebbe qualcosa di praticare in ogni momento. In realtà un po’ di gratitudine può aiutarci a rimanere molto più vivaci quando le onde della tempesta sono alte e noi stiamo lottando per rimanere a galla. La gratitudine eleva il nostro spirito; ci dà accesso al umorismo tra il nostro disagio, la forza tra le nostre lotte, e la speranza quando la disperazione incombe.

Naturalmente, come ogni sforzo utile, essere grati richiede consapevolezza quotidiana e impegno costante. E’ così facile concentrarsi su tutto ciò che non è come si vuole che sia. Quello che non riusciamo a fare, quello che ci succede al lavoro, quello che gli amici ci dicono, quello che la famiglia ci fa mancare, quello che la salute ci fa dimenticare e le finanze che sembrano sempre in picchiata libera. Questo è il motivo per cui così tanti trascorrono gli anni migliori della loro vita ansiosi e risentiti, maledicendo il divario tra i loro progetti e la realtà!

Certo, la vita offre un flusso costante di situazioni che non avremmo mai scelto consapevolmente per noi stessi. Ma sotto quella corrente scorre una corrente profonda di benedizioni che possono essere facilmente date per scontato. Essere grati è non prendere niente per scontato. E’ puntare i riflettori su tutto ciò che è buono, amplificandone la presenza, il tutto mettendo i “problemi” in prospettiva, con il coraggio necessario per rispondere a tutte le provocazioni in modo più costruttivo, meno risentito; più gentile, meno malvolentieri.

La verità è che la gratitudine non ha nulla a che fare con la fortuna. Riuscire ad essere grati nella vostra vita quotidiana richiede niente di più che riconoscere che la vita stessa è un dono, che ha una data di scadenza, e che ogni giorno, dal più piacevole per il più angosciato, ci sta facendo vivere quella vita. Quindi, mentre leggete questo ora, prendetevi un momento per essere grati anche per le cose più piccole, più ordinarie, quelle che solitamente non notate nemmeno che esistono, perché un giorno vi guarderete indietro e scoprirete che erano grandi cose in realtà.

Naturalmente, vivere in uno stato permanente di gratitudine è un compito difficile per chiunque. Come esseri umani, siamo tutti pronti a cedere alla tentazione di sconforto. Siamo sempre pronti a iniziare a lamentarci e concentrarci su ciò che è sbagliato invece che su ciò che è giusto. Vivere essendo grati comporta un esercizio continuo di accettazione di noi stessi come essere imperfetti.

Lo so molti di noi non sono mai grati per nulla. Ed è proprio per voi che sto scrivendo: Invece di rimproverarci perché prendiamo le cose di tanto in tanto per scontato (i nostri figli, la nostra casa, la nostra libertà, i nostri amici, i nostri genitori), impariamo a perdonarci per essere umani. Fate un respiro profondo, lungo e grato. E poi ringraziate quelli a cui non dite mai grazie, anche solo di esistere.

Dopo tutto, essere grati senza dirlo è come preparare una magnifica festa del Ringraziamento senza invitare nessuno.

La gratitudine è un antidoto alle difficoltà della vita e una lente di ingrandimento delle  benedizioni. Dovremmo essere grati non solo il giorno del Ringraziamento, o solo quando la vita è facile. Dovremmo esserlo sempre.

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