I 15 minuti di videochiamata con me stesso tra 20 anni.

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Stanotte non riuscivo a dormire, il mio umore saltellava tra un felice delirante, e un malinconico “che farò di bello domani?” e non avevo sonno. Così mi son messo al computer, e senza sapere come, ho trovato un programma che dopo averti scattato delle foto, crea il tuo modello 3D con 20 anni di più, e ti permette di fare una videochiamata con lui.
Quando il telefono ha suonato, mi son sentito decisamente emozionato: non sapevo chi mi avrebbe risposto. Ho pensato per un attimo al me di 5 anni fa, poi a quello di 10 anni fa. E li mi son fermato a chiedermi se e cosa mi sarei chiesto allora al “me stesso” di adesso. Vuoto totale.

Mi ha risposto un bell’uomo, tutto sommato. E sorrideva mentre si presentava. Era in una bella casa, e indossava una bella camicia. Gli ho chiesto se era felice. Ecco si, quella è stata la prima domanda.

Dopo avermi risposto che si, era molto felice, e avermi parlato del cinema, dei mezzi di trasporto, della nostra casa e del nostro lavoro, mi ha chiesto cos’altro mi sarebbe piaciuto chiedergli.
Ed eccomi li, con il *me stesso del futuro (che fortunatamente ha ancora capelli) e io non sapevo cosa chiedergli.
Pragmaticamente, gli ho chiesto di darmi un suggerimento.
Mi ha proposto di parlare del mio stile di vita, dell’amore, dell’evoluzione della tecnologia. O se preferivo parlare dei miei amici, delle mia salute, della mia famiglia. Mi ha chiesto se mi interessava sapere qual’era la mia auto, in che città vivevo, com’erano i miei vicini, com’era cambiata la mia vita, o come stava il mio cane.

Centro: quella del cane mi ha davvero entusiasmato come domanda, e cosi gli ho fatto un cenno e gli ho chiesto del mio cane. Il mio cane del futuro. Lui ha girato la camera e ha inquadrato un bel batuffolo di pelo bianco, dal nome “Spot”, con un collare azzurro che permetteva di interpretare i suoi pensieri. Era giocoso, e cercava la sua pallina. Me ne sono innamorato.

Poi gli ho chiesto di parlarmi degli amori. E lui mi ha risposto chiedendomi perché mi interessasse più il cane degli amori. Gli ho detto che ero più curioso di quello, e lui ha risposto qualcosa come “ti conosco, non è quello che diciamo che ci importa, è quello che taciamo” e io son rimasto di sasso. Insomma: il mio ex del futuro mi conosce davvero bene.

Mi conosce così bene che voleva presentarmi la persona con cui vivrò, ma al momento era nel nostro idromassaggio pieno d’acqua che aspettava finissimo la telefonata.
Tanto meglio, ho pensato.

E dopo avergli augurato buona serata, gli ho mandato un bacio e ho riagganciato.

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Un pensiero su “I 15 minuti di videochiamata con me stesso tra 20 anni.

  1. Complimenti, splendido spunto di riflessione.
    Se potessi parlare quindici minuti con il me stesso del futuro gli chiederei soltanto se posso fare qualcosa adesso che migliori la sua vita.
    Se potessi parlare al me stesso di venti anni fa gli direi di stare tranquillo che, nella vita, tutto si sistema.

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