Gay da Sposare VS Gay da Scopare.

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Sfatando il mito che i gay cerchino solo sesso, voglio per qualche minuto parlare di come si possa distinguere un ragazzo che merita di essere valutato per una relazione seria, e quello che invece è meglio usare solo per una “botta e via”. Quale di questi va bene per affrontare una vita insieme, e quale invece è meglio usare come trofeo solo per vantarsene con gli amici.

Ebbene esiste una metafora per distinguere un partner da sposare ed uno da scopare. Ed è quella che un appassionato di pesca sportiva, fa tra un pesce padella ed un pesce trofeo.

Partiamo da un assunto: agli uomini piacciono le sfide, le gare e qualsiasi cosa che metta il loro testosterone alla prova. Ebbene, lo stesso vale quando devono conquistare qualcuno. Gli uomini fanno una grossa distinzione fra quello che vale la pena di conquistare solo per poter dimostrare agli amici (e a se stessi) che sono dei bravi cacciatori (o pescatori), e quello che vale la pena di conquistare perché si sentono davvero attratti. Ebbene la prima tipologia di partner verrà classificata come “pesce trofeo”, mentre la seconda é un “pesce padella”. “Padella” perché a differenza del “pesce trofeo”, il maschietto in questione non si limiterà a mostrare il pesce al resto della ciurma per poi ributtarlo a mare, ma lo porterà a casa, dove lo spellerà, lo pulirà, lo cucinerà e infine lo mangerà. E si sa che se un uomo si prende la briga di impiegare tutto questo tempo per cucinare un solo pesce, significa che deve davvero valerne la pena.

Immagino che per nessuno sia allettante l’idea di essere paragonati ad un pesce. Però dovete riconoscere che la metafora è piuttosto azzeccata. Non è un caso se si dice che il mare è pieno di pesci. “Peccato” che c’è chi ti ributta sempre a mare… ma la domanda che mi pongo è: che cosa distingue un partner dall’essere un “pesce trofeo” all’essere un “pesce padella”? E come tutte le domande intelligenti che si rispettino, una sola risposta non basta.

A volte dipende solo da noi. Vi faccio un esempio. Mi preparo per andare al club. Per l’occasione indosso i capi più hot che ho nell’armadio, di quelli che urlano “forse neanche indosso le mutandine”. Mi tiro tutto a lucido e faccio in modo che il filo del perizoma appaia di qualche millimetro dal bordo dei pantaloni a vita bassa. Quanto basta per far capire che lo indosso a un attento osservatore, ma senza sembrare una baldracca che si è tirata addosso la prima cosa che capitava. Mi sento terribilmente sexy e forse lo sono anche. Mentre ballo ammicco a tutti, faccio pose sexy con gli amici e sto urlando al mondo che ho una gran voglia di divertirmi, farmi prendere da uno figo e farmi sbattere ripetutamente contro il muro della sua cucina.

Al club c’è questo ragazzo carino, lui si avvicina (o peggio viceversa) e iniziamo a flirtare, ci baciamo, mi chiede di andare a casa sua e io ci vado. Fin qui tutto ok. Girls just want have fun, no? ed una One Night Stand è lecita sempre e comunque. Ma non vi aspettate che il giorno dopo il ragazzo in questione vi richiami per sapere se avete passato una bella serata. Forse vi richiamerà la settimana successiva, ma solo perché quella sera sarà un po’ stanco e riterrà più semplice chiamare voi piuttosto che andare a caccia di una nuova. Insomma, non vi aspettate l’anello e non fate suonare le campane nella vostra testolina. Nel 99% dei casi il vostro incontro avrà breve durata (ma vi auguro che perlomeno sia intensa!).

Voglio essere onesto con voi. Non credo che il nocciolo della questione sia “lo do” o “me lo tengo”. Perché non è che se ve lo conservate fino a Pasqua, avrete più possibilità di trovar marito. Una volta sono uscito con uno per quasi 6 mesi, mi son fatto corteggiare fino allo sfinimento, ma alla fine ottenuto quello che voleva ha iniziato a farsi desiderare a sua volta. E a quel punto l’ho lasciato perdere. Poi ci son ragazzi con cui c’ho scopato la prima sera, e son rimasti con me per mesi a venire.

Diciamo che non esiste una regola e che purtroppo, a volte, è una questione di fortuna o ancora meglio, d’attrazione. Inizio davvero a credere alla forza dell’attrazione. In poche parole siamo noi ad attirare tutto quello che ci succede. Prendete ad esempio quella gran culo di Cerenentola, forse non aveva solo un bel e gran culo. Forse mentre spolverava e rassettava in giro, pensava a come sarebbe stata bella la sua vita con un principe, un palazzo e un paio di scarpette di cristallo (magari di Laboutin!).

Che poi è quello che vorremmo tutti in fondo in fondo, perché nessuno vuole davvero immaginarsi a 60 anni da solo in una casa di riposo. Ci immaginiamo tutti forever young, e pronti tre sere a settimana a stiparci in qualche club e rimorchiare il più figo, ma in fondo in fondo sappiamo non sarà davvero così per sempre, e che pian piano che il tempo passerà aumenteranno le sere che torneremo a casa soli piuttosto che in compagnia, rispetto a oggi. Solo che Cenerentola ci è riuscita e i più di noi ancora no.

Io ho attirato una serie di ex con seri problemi emotivi, sessuali e, in alcuni casi, anche cognitivi.
Dei veri casi umani. Ma ho intenzione di cambiare rotta.

Ed è per questo che butterò i miei Jockstrap. Ah no, io non ho mai posseduto Jockstrap.

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2 pensieri su “Gay da Sposare VS Gay da Scopare.

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