Più ti mollano, meno soffri?

Tornare single dopo una lunga relazione: il dolore è proporzionale al numero di relazioni fallite o all’entità dell’amore appena appassito?

Non è nuovo che quando si esce con amici, o ci si trova in un bar dove si conosce qualcuno, o si incontra qualcuno che si conosce, si facciano cose normali. Come salutarsi, bere qualcosa, parlare di cose comuni. E talvolta si parla anche delle relazioni appena terminate.

ritornato alla spensierata vita dei single” raramente è piacevole, o almeno non vedo come possa esserlo. Non fraintendetemi: Non sto dicendo che non sia bello essere single, ma se stai con qualcuno che ti piace davvero, si presuppone che tu non voglia tornare single. Siamo naturalmente portati a immaginare l’essere lasciati come a un evento di dimensioni catastrofiche. Si perde la voglia di vivere, si piange per giorni a letto strafogandosi di Nutella, si brucia scuola o si evita di andare al lavoro: Tutte cose che abbiamo fatto un po’ tutti per alcune relazioni. Magari più per tal une che per tal altre.

Spesso mi chiedo se non è che in fondo più volte sei stato lasciato e meno soffri.

Per quanto mi sforzi, per quanto cerchi di comprenderne il vero significato di queste parole, assolutamente non riesco a credere vera questa cosa. Se mi sforzo infatti di pensare che dopo essere stato davvero innamorato ed essere stato lasciato, nelle successive relazioni non soffrirò più al loro termine, o comunque soffrirò meno (per rassegnazione?), allora mi spiace dire che forse quelle successive relazioni posso anche non averle.

Sono infatti una di quelle persone che crede che la sofferenza dopo essere stati lasciati, sia forzatamente proporzionale all’amore verso l’altro durante la relazione. Vi sembra così assurdo? A me sembra semplice matematica. Ti ho amato tanto? soffrirò tanto. Ti ho amato poco? soffrirò poco. E se non soffrirò, allora non ti avrò amato.

O forse la rassegnazione in fondo è più grande dell’amore?

(Intervento originariamente scritto a luglio 2010, e rivisitato oggi, per il sito gay.tv)

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7 pensieri su “Più ti mollano, meno soffri?

  1. Sheakespeare diceva “Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento, o tende a svanire
    quando l’altro s’allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
    Amore non muta in poche ore o settimane,
    ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
    se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto,
    e nessuno ha mai amato”.
    L’amore é più grande di tutto, ma se ti rassegni e pensi che avrai l’ennesima delusione, hai fatto si che la rassegnazione diventi più grande di quell’amore. Ogni persona é diversa. E’ la speranza di trovare quello che cerchi che deve farti andare avanti. Se ti rassegni smetti di vivere. (scusa, se il mio commento ti sembra inopportuno)

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